Bastano 48 ore per innamorarsi perdutamente dei vicoli di Perugia
Bastano 48 ore per innamorarsi perdutamente dei vicoli di Perugia.
È una città che ti mette alla prova con i suoi "su e giù", ma che ti ripaga ad ogni angolo con una bellezza che toglie il fiato. Un esempio? L'abbraccio senza tempo di Piazza IV Novembre.
Ecco il mio itinerario essenziale per un weekend:
Per gli amanti dell'arte. Una tappa alla Galleria Nazionale Umbra è d'obbligo. Qui cammini letteralmente tra i giganti: Perugino, Giotto, Piero della Francesca e l'audacia contemporanea di Burri.
Lo stupore inaspettato. Pochi passi e ti ritrovi davanti ai 23 metri di vetrate di San Domenico. Ma la vera chicca è la Cappella di San Severo. Immaginate un affresco che è un passaggio di testimone generazionale: la parte alta dipinta da un giovane Raffaello, quella bassa dal suo maestro, un anziano Perugino.
Per i golosi (e non solo). Non puoi dire Perugia senza dire cioccolato. Alla Città del Cioccolato, museo esperienziale, si respira la storia di un'intuizione geniale nata nel 1907 grazie a Luisa Spagnoli.
Lo sapevi? Luisa non ha creato solo il mitico Bacio (il messaggero d'amore più famoso d'Italia), ma ha rivoluzionato la moda creando il filato d'angora pettinando i conigli senza tosarli!
Pronti a scarpinare?
IT
FR
EN
