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Roadtrip in Costa Azzurra: perché le vacanze non finiscono con il 1° gennaio

Diciamocelo: dopo il tour de force di pranzi in famiglia e cene infinite, l'unica cosa di cui si ha voglia è scappare. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto noi. Direzione? Nizza, con tutto il suo carico di luce, arte e quel pizzico di "chic" francese che non guasta mai.

Il nostro è stato un viaggio slow, anche perché con l'auto elettrica la sosta non è un intoppo, ma parte del divertimento.

Albenga: la sorpresa che non ti aspetti

Se pensate sia solo un punto utile per la ricarica, vi sbagliate di grosso. Oltre a un'orata pazzesca su crema di patate viola, ho scoperto le panizze (immaginate della farina di ceci trattata come una patatina fritta: una droga!). Ma la vera chicca è il centro storico: tra la Cattedrale e il Battistero paleocristiano con la volta a mosaico, sembrava di essere nell'antica Ravenna.

Profumo di primavera a gennaio

Il 2 gennaio ai Giardini Hanbury è stata un'esperienza mistica. Mentre il resto d'Italia gelava, lì i fiori erano già in boccio e i frutti coloratissimi. La discesa verso il mare, con la vegetazione che quasi "mangia" gli edifici, ti mette in pace col mondo.

Arte che ti scuote (Matisse, Chagall e Picasso)

Nizza e i suoi dintorni sono un paradiso per chi ama l'arte, ma quella vera, che ti tocca dentro:

  • Vence: Nella Chapelle du Rosaire di Matisse perdi il senso delle dimensioni. Il contrasto tra il bianco delle pareti, il tratto nero del pittore e le luci colorate che filtrano dalle vetrate ti porta dritto in un'altra dimensione.
  • Il Museo Chagall: La domenica è dedicata a lui. Le sue tele, le sue vetrate parlano di tutto: guerra, lutto, fede... ma soprattutto d'amore. La sezione sul Cantico dei Cantici? Poesia pura.
  • Vallauris: Sapevate che Picasso ha dipinto "La Guerra e la Pace" su 100mq di pannelli in una cappella? È il suo "Tempio della Pace". E poi le sue ceramiche raccolte nel museo a fianco: alcune potentissime, altre di un'eleganza inaspettata.

Vento in faccia e borghi medievali

Non esiste un viaggio in Costa Azzurra senza un po' di movimento. Una pedalata da Cagnes-sur-Mer fino ad Antibes, col vento tra i capelli, per poi salire fino al Castello Grimaldi. Nota a margine: Saint-Paul-de-Vence è un gioiellino, ma occhio ai prezzi... 4 euro per un caffè sanno un po' di "trappola per turisti"!

La tradizione della Galette des Rois

Prima di rientrare, non potevamo mancare l'appuntamento con la tradizione: la Galette des Rois. È una ciambella tipica dell'Epifania confezionata con una corona di cartone. La regola è semplice: dentro l'impasto c'è una statuina di porcellana. Chi la trova diventa Re o Regina per un giorno e si assicura fortuna per tutto l'anno. Indovinate chi ha trovato la sorpresa? 👑

E voi? Siete più tipi da musei e gallerie d'arte o da pedalate vista mare?